Daniele Dorizzi

Daniele Dorizzi: il mio amore per lo sport

Daniele Dorizzi ha iniziato a correre molto presto, nel 1977. Fino a 19 anni lo ha fatto a livello competitivo, registrando un 10’02″sui 3.000 metri e un invidiabile 2’55” sui 1.000 metri.

Daniele soffre di una malattia ereditaria. Rene policistico. Ovvero la principale causa genetica di insufficienza renale dell’adulto.

Questa malattia causa la formazione di cisti in entrambi i reni. Durante la vita di un individuo queste cisti possono arrivare a causare la perdita totale di funzionalità renale.

Nel 2006 a Verona, nel mese di agosto, l’unica possibilità per Daniele è il trapianto di reni. Racconta di come per lui sia stata importante la telefonata che gli confermava la disponibilità dell’organo.

Ricorda bene anche il momento del risveglio, quando capisce che l’intervento è riuscito. Ma quello che più lo colpisce è la consapevolezza, durante un’ecografia, di guardare in un monitor un organo che fino al giorno prima era nel corpo di un altra persona.

Sa che la sua vita è cambiata nel momento in cui un’altra è giunta al termine.

Oggi, tredici anni dopo il trapianto, Daniele porta la sua testimonianza nelle scuole. Indossando la divisa della Nazionale Trapiantati.

Oggi, tredici anni dopo il trapianto, Daniele cerca di onorare il suo donatore attraverso lo sport. Si rende conto che i momenti più belli della sua vita sono arrivati dopo il trapianto.

Partecipa a numerosi eventi sportivi. Maratona Rimini, Mezza Maratona di Roma. Corre anche a Misano sul famoso circuito motociclistico.

Gli piace la montagna, e a distanza di un anno dal trapianto partecipa alla Tre Cime di Lavaredo. Poi ancora la Cortina – Dobbiaco. E tante, tante mezze maratone.

Nel 2009 la grande rivincita sulla sua malattia. Grazie ad ANED Sport partecipa al mondiale di atletica in Australia, riprendendo così a 43 anni quello che aveva smesso di fare a 19.

Nei 1.500 metri conquista il terzo posto di categoria portando a casa la medaglia di bronzo, proprio nel giorno del terzo anniversario della morte del suo donatore.

Daniele in realtà non lo conosce, ma conosce i tempi e le modalità di un trapianto. Ha finalmente chiuso il cerchio.

Sempre con ANED Sport partecipa a quattro Mondiali e due Europei di atletica. Vincendo un oro e un bronzo proprio agli Europei, in Polonia.

Daniele è la dimostrazione di come non ci si dovrebbe arrendere di fronte alle difficoltà della vita, e di come un piccolo gesto gli ha cambiato la vita.

IL TRAPIANTO È VITA!

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